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September 26 week end d'incontriFesta di fine estate.
A bordo piscina.
In una notte di quelle calde calde..
Ultimi ricordi dell'estate che ormai sta per finire.
Risate, canti e balli.
Si fa l'alba e non c'è tempo per dormire. Solo una doccia ed un aereo che parte.
Spirito libero.
E' così che mi sento.
Con questa mia vita sempre un pò in equilibrio.
Con la valigia sempre pronta per partire...
Andare.
Esplorare.
Farlo da sola. Basta poco.
Prendo e parto.
Senza indugi.
Forse scappo.
Scappo per paura di fermarmi.
Una valigia piccola.
Pochi vestiti e tanta voglia di evadere.
Son felice di questo viaggio.
Incontro volti nuovi e mi ritrovo a parlare fitto fitto al tavolino di un bar chiacchierando senza imbarazzi come conoscersi da sempre.
E rido poi con amicizie di sempre.
Rido di gusto.
Rido col cuore. Felice di questo poco tempo che mi è concesso.
Trattengo lacrime che son un misto di gioia e dolore
Ma il tempo passa infretta.
Forse troppo. Il treno parte ed un aereo mi attende.
Mi aspetta il viaggio di ritorno verso la mia quotidianità.
E al ritorno mi ritrovo a combattere col solito fantasma che bussa..
E non mi lascia in pace.
Ed io provo a sconfiggerlo.
Lo respingo.
Con le parole son brava, ma se il mio fantasma fosse davanti a me beh.. proprio non saprei...
Io provo a tenermi lontana.
Non ho più voglia di soffrire.
Oggi mi voglio bene.
September 09 bracciate lungheTorno alla normalità.
Finalmente rinizio ad andare in piscina.
Entro e sento subito quell'odore di cloro familiare.
Il rumore dell'acqua.
I vetri appannati.
Vedo cuffiette e occhialini conosciuti.
Saluto.
Sorrido.
Scambio quattro chiacchiere.
Poi mi siedo sul bordo della vasca.
Infilo i piedi nell'acqua per prendere nuovamente quella confidenza che non c'è più.
Mi tuffo.
Ed è strano come vengano automatici i movimenti.
Si dice che la mente non dimentichi mai i gesti che si son imparati nella vita ed è in grado di eseguirli per sempre,anche dopo anni.
Inzio a nuotare.
Bracciate automatiche.
1
2
3
RESPIRO..
...
Nuoto per arrivare lontano.
Ma la vasca finisce proprio nel punto in cui l'acqua raggiunge l'apice della sua profondità, e la parete con le sue mattonelline azzurre mi costringe a fare una virata e a tornare alla partenza.
Esanime.
Le prime vasche son quelle più difficili.
Non si ha la giusta coordinazione nei movimenti.
Manca il fiato.
Un respiro in più e riparto fino a quando non riesco a prendere il ritmo e scivolo fluida su quella massa d'acqua che mi avvolge...
Bracciate lunghe.
Lente.
Ritmate.
Avanti e indietro.
E non mi fermo più.
Arrivo in fondo, torno indietro e ricomincio.
Come nella vita.
Si arriva ad un punto e poi si ritorna inesorabilmente indietro.
Corsi e ricorsi.
Ciclici nella vita di ognuno.
Vorrei esistesse un punto che mi portasse lontano... molto lontano...per scoprire un mondo nuovo, libero da queste pareti che non mi permettono di andare OLTRE. September 03 bluBlu
Il blu del mare e l'azzurro cielo.
Ieri giornata retrò.
Cinquant'anni forse indietro nel tempo.
Fuori dal mondo, fuori dai pensieri.
L'odore del mare.
Il leggero rollio di una nave.
Un pranzo frugale.
Il pesce pescato in giornata.
Raccontato e servito con stile.
Tanta cordialità e quel pizzico di malizia che ti fa sorridere.
Una nave, un comandante, il suo nostromo e tante storie di vita vissuta, raccontate con arte, ascoltate con la curiosità attenta dei bambini, senza riuscire a distrarsi nemmeno un attimo.
E poi il rito del te, sulla prua della nave, mentre il sole tramonta e qualche pesce fa la sua danza saltando fuori dall'acqua e poi scomparendo nuovamente nell'immensità del mare, e tu, a pochi metri dalla terra ferma e dai problemi, vorresti che il tempo si fermasse là a quell'istante tutto tuo, nel quale niente può entrare a turbare la quiete momentanea del cuore.
Poi la magia della giornata prosegue cambiando ambientazione:
Anfiteatro romano.
Rimasto intatto a centinaia di anni di storia.
Le scalinate in pietra.
E giù dalle scalinate un palco..
La musica e una voce che canta...
contessa miseria la vita prima o poi estingue il suo debito contessa miseria la vita prima o poi colpisce a sorpresa senza chiedere senza preavviso contessa miseria la mente ibernata a vent'anni ... September 01 gioco di coloriIl verde dei prati.
L'azzurro fiume che scorre.
Il bianco sui monti.
4.000 km di sorrisi e di colori.
Di serenità.
Quanti ricordi lascerà questo viaggio.
Poi al ritorno capita sempre di avere la strana sensazione che le cose che ci circondano abbiano delle dimensioni che proprio non ci si ricordava.
Le prospettive, la forma ed i colori mutano in maniera così spaventosamente netta.
Si vorrebbe che tutto nella vita rimanesse come lo si è lasciato...invece oggi apro gli occhi e vedo una nuova dimensione. Vedo qualcosa che sino ad oggi non avevo avuto il coraggio o voluto vedere. I colori dell'estate appena trascorsa non esistono più.
Si torna alla realtà.
E ciò che prima della partenza era grigio prende un altro colore.
Le cose nella vita non possono mai essere delle vie di mezzo...Devono essere sempre o bianche o nere.
Oggi il colore predominante ha virato sul NERO. |
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